venerdì 2 settembre 2016

Visuali diverse

L'ateo: Dio non esiste
Il fedele: Dio esiste
Il religioso: Dio esiste e mi parla
Il fondamentalista: Dio esiste e mi somiglia
Il metafisico: Dio, essendo causa dell'esistenza, come tutte le cause non partecipa ai suoi effetti perché a questi è superiore
Il bambino: Dio mi regala i giocattoli
Il santo: a me ha dato solo l'intelligenza per tacere
Mia moglie: ancora stai a scrivere cazzate invece di lavare i piatti?

Moglie


Dalla mia wikipedia personale: Moglie: il modo peggiore che ha un uomo per utilizzare la propria costola

Gli Angeli


Dalla mia wikipedia personale: Angeli: esseri fatti di luce che rivelano ai Profeti la verità, ma adattandola alla forma mentis del loro popolo di appartenenza

Sui defunti atei


I defunti atei hanno il deprecabile vizio di accodarsi alla fila dei credenti, proprio mentre questi ultimi si stanno chiedendo l'un l'altro se la loro è la fila migliore.

Sul "Buon senso"...


Il senso è direzione e orientamento, e poiché la responsabilità, individuale o collettiva che sia, è data dal senso che hanno le proprie intenzioni... si deve ammettere che per "Buon senso" si debba intendere la giusta direzione delle intenzioni, e non un'oscura, perché indimostrabile nei fatti, opinione.

lunedì 29 agosto 2016

Un dono sgradito lo si dona ad altri che, forse, lo gradiranno

Nato su un pianeta sconosciuto, da genitori sconosciuti, era atteso da un'esistenza che avrebbe dovuto essere migliore di quella che aveva lasciato morendo, ma l'averla lasciata volontariamente, attraverso il suicidio, lo aveva messo in una situazione analoga a quella di un ladro che si fosse impadronito del maltolto, ed era per questo che quel bimbo intuiva, anche se vagamente, che quella nuova esistenza non gli apparteneva del tutto e che, per questo, sarebbe stata molto difficile, anche più di quella alla quale aveva posto, anticipatamente, termine. Anche se il regalo non piace non lo si butta mai via, per rispetto dovuto al donatore, e deve essere donato ad altri...

domenica 21 agosto 2016

Senza potersene accorgere


L’inferno inizialmente dà, a tutte le anime che ospita, l’impressione di essere gli unici ospiti a dover scontare i peccati dell’intera umanità, per questo è chiamato inferno.

— Me vi rendete conto?— disse l’ultima arrivata a un interlocutore invisibile

— Non riuscirete a imbrogliarmi, è la logica che me lo assicura, ed è la stessa logica che consente agli inferi di esserci
— 
— È evidente come non sia possibile infierire con una pena eterna su degli esseri che hanno sbagliato solo in un’esistenza limitata nel tempo—

Un voce, tagliente come una lama, tanto affilata quanto incapace di brillare, le rispose

— Qui non sono comminate pene, sono le stesse anime a infliggersele, per il tempo che credono sia loro necessario
— — E la prima delle pene è data dal desiderare nonostante non si disponga più di un corpo che possa soddisfare quei desideri—

L’anima entrata per ultima nelle spire delle ripercussioni esistenziali si guardò addosso, accorgendosi che il corpo che stava vedendo era solo un riflesso della sua immaginazione, come era stato quando essa era in vita, ma senza alcuna possibilità di potersene accorgere.